Centro Culturale integrato "Città Alessandrina"

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Tesi di Laurea.
Riqualificazione della periferia romana.
Centro culturale integrato.
 

L’osservazione della città mostra come il suo sviluppo abbia avuto un comportamento fisico analogo lungo le grandi infrastrutture e come queste preservino fin’oggi spazi marginali e vuoti urbani. Le vie consolari, le ferrovie, gli acquedotti si sono posti di fatto come principio generatore costituendo l’ossatura del tessuto urbano. 

Gli acquedotti hanno un valore aggiunto, non si presentano come limite invalicabile, ma grazie alla loro permeabilità invitano a collegamenti trasversali rispetto al proprio asse. L’acquedotto è di fatto un’arteria che risana il contatto tra vari quartieri; le aree vuote tra essi diventano così i luoghi potenziali per una riconnessione a scala più ampia. L’Alessandrino è un breve tratto di questo sistema. La tesi si pone come obiettivo la riconnessione di un sistema territoriale estendibile a quello dell’Agro Romano fino al centro della città, attraverso la riqualificazione di quei residui marginali lungo l’asse dell’Acquedotto Alessandrino nel tratto compreso tra Viale Palmiro Togliatti e il parco di Tor Tre Teste. L'edificio in oggetto nasce dunque dall'idea di riproporre la volumetria mancante dell'Acquedotto Alessandrino, presenza significativa ma frazionata nel tratto a margine tra il quartiere e il Parco Tor Tre Teste.

Ricalcando il tracciato dell'acquedotto e attestandosi in quota con esso, ristabilisce l'unicità delle presistenze archeologiche. Il progetto si rende paesaggio e cerca di valorizzare le risorse e gli aspetti identitari del luogo.

La facciata occidentale si apre verso il parco; dalle sale lettura della biblioteca una lunga vetrata offre la visuale sul frammento dell’Agro stesso. L’andamento orografico del sito ha permesso di inglobare gran parte della cubatura dell’edificio e di creare nuovi punti di connessione tra parco e quartiere. Il piano ipogeo è accessibile da molti punti di ingresso ed è aerato e illuminato da una luce naturale attraverso tre corti interne e un sistema di lucernari. Il Centro ospita diverse funzioni: orientamento al lavoro, culturali-ricreative, biblioteca e un’area sportiva per cure fisioterapeutiche e piscina. La riqualificazione di un sito difficile, una sorta di frammento urbano all’interno di un tessuto fortemente degradato, si concretizza con la realizzazione di una struttura polivalente di servizio e integrata con il suo intorno.